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D. 29/03/2006 n. 95

• La verifica di attuazione dovrà riguardare anche il programma di risanamento acustico lungo la linea storica nei tratti immediatamente adiacenti il tratto in oggetto.

• Il Progetto di Monitoraggio Ambientale dovrà essere completato attenendosi alle linee guida predisposte dalla Commissione Speciale VIA prevedendo anche specifiche attività relative a sottosuolo, fauna e ecosistemi, radiazioni non ionizzanti, stato fisico dei luoghi, aree di cantiere e viabilità, rifiuti e materiali di scavo/approvvigionamento, salute pubblica, e dovrà essere integrato secondo quanto di seguito indicato: indicazione dei dettagli tecnici di ogni opera di captazione idrica potenzialmente interessata dall'opera (tipo, uso, profondità, posizione, filtri); previsione di specifiche attività di rilevamento dei livelli di vibrazione in fase di cantiere in corrispondenza di tutti i ricettori potenzialmente penalizzati; documentazione dello stato dei luoghi precedentemente all'inizio dei lavori mediante apposito rilievo fotografico di dettaglio a terra da estendersi ad una fascia di almeno 100 m dal limite degli espropri (permanenti e temporanei) e riportando sulla cartografia di progetto aggiornata la collocazione dei limiti di ripresa. Le risultanze del rilievo fotogafico di dettaglio dovranno essere utilizzate a supporto della progettazione esecutiva delle misure mitigatrici e per l'esauriente esame, in sede di verifica di attuazione, del corretto ripristino dello stato dei luoghi, ove richiesto.

• Nei documenti contrattuali dovrà risultare vincolante l'attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale secondo i criteri di cui alla norma ISO 14001 (o Regolamento CE 761/2000);

• Si dovranno prevedere specifiche misure di mitigazione degli impatti ambientali collegati all'esercizio delle nuove aree di stoccaggio materiali anche in base ad un dettagliato schema di movimentazione dei materiali da allestirsi in base alle distinte necessità di ciascun cantiere di lavorazione.

• Per i trulli 26, 27, 52 e 55, posti nelle immediate vicinanze del tracciato, dovrà essere posta la massima cura in fase di costruzione, al fine di non pregiudicarne lo stato, inglobandoli eventualmente nella fascia, di esproprio dell'infrastruttura e provvedendo al risanamento e conservazione.

• Relativamente alle opere a verde da collocare in corrispondenza delle gallerie artificiali si dovrà prevedere l'inserimento di essenze a portamento arbustivo tali da rimuovere gli impedimenti di gestione tecnica del manufatto e apportare elementi di pregio paesaggistico. 3 Viabilità.

• Dovranno essere adottate tipologie costruttive per ridurre al minimo i tempi di esecuzione e, quindi, il disagio per la circolazione della tangenziale di Bari.

• Prima dell'inizio dei lavori, dovrà essere prodotta apposita planimetria della segnaletica verticale, orizzontale, complementare luminosa e non.

• Il traffico dovrà essere deviato sulla variante provvisoria a seguito di apposita stesura di verbale di sopralluogo redatto in contraddittorio tra ANAS S.p.A. e R.F.I. S.p.a.

• La manutenzione della variante provvisoria (tappeto di usura, segnaletica, illuminazione, segnalazioni, ecc.) dovrà essere a carico di R.F.I. S.p.A., la quale dovrà, in ogni momento, far osservare l'apposita segnaletica, predisposta sulla deviazione stessa, tutte le norme di sicurezza del traffico come previsto dal vigente C.d.S ed ogni altra eventuale disposizione che venisse impartita a giudizio insindacabile dell'ANAS.

• La R.FI. S.p.A. rimane unica responsabile, a qualsiasi effetto, di eventuali incidenti stradali che dovessero avvenire in conseguenza della costruzione e manutenzione delle opere tutte, nessuna esclusa, restandone completamente sollevata l'ANAS da ogni e qualsivoglia responsabilità a riguardo.

• Il collaudo delle opere in c.a. (art. 7 L. 1086/71) dovrà essere e effettuato da almeno un funzionario dell'ANAS, che verrà individuato dal Compartimento e mediante regolare incarico a cura e spese di R.F.I. S.p.A, entro i successivi trenta giorni dopo l'ultimazione dei lavori di costruzione del sottopasso ferroviario. Ad esito favorevole del collaudo statico potrà avvenire il ripristino della circolazione sul tracciato originario della Tangenziale e la dismissione della variante provvisoria (a cura e spese di R.FI S.p.A).

• Prima dell'esecuzione dei lavori si dovrà procedere alla stipula di apposita convenzione che regoli i rapporti tra R.F.I S.p.A. e ANAS S.p.A. durante l'esecuzione dei lavori e ai fini della manutenzione delle opere eseguite a lavori ultimati. 4 Interferenze.

• Dovranno essere risolte le 3 interferenze Italgas individuate che comportano una spesa preventivata di 157.309 euro + IVA con tempi di esecuzione di almeno un anno da effettuare solo a seguito di formale richiesta del soggetto aggiudicatore e sua accettazione integrale dei costi da sostenere.

• Dovranno essere spostati gli impianti di media e bassa tensione interferenti con le opere in oggetto con un importo da quantificare a cura di ENEL a seguito di specifica richiesta, da presentare con congruo anticipo, da parte del soggetto aggiudicatore. Allegato 2 POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURALE DELLA LINEA FERROVIARIA BARI-TARANTO: RADDOPPIO DELLA TRATTA BARI S. ANDREA-BITETTO Stralcio dell'elenco degli elaborati del progetto definitivo relativi agli immobili da espropriare. Elab. CODIFICA ELABORATO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 ESPROPRI 331 Relazione Giustificativa degli espropri L 0 2 2 0 0 D 4 3 R G 0 0 0 0 0 0 0 0 1 A 332 Comune di Bari: piano parcellare L 0 2 2 0 0 D 4 3 B D 0 0 0 0 0 0 0 0 1 A 333 Comune di Bari: elenco ditte L 0 2 2 0 0 D 4 3 E D 0 0 0 0 0 0 0 0 1 A 334 Comune di Modugno: piano parcellare L 0 2 2 0 0 D 4 3 B D 0 0 0 0 0 0 0 0 2 A 335 Comune di Modugno: elenco ditte L 0 2 2 0 0 D 4 3 E D 0 0 0 0 0 0 0 0 2 A 336 Comune di Bitetto: piano parcellare L 0 2 2 0 0 D 4 3 B D 0 0 0 0 0 0 0 0 3 A 337 Comune di Bitetto: elenco ditte L 0 2 2 0 0 D 4 3 E D 0 0 0 0 0 0 0 0 3 A 338 Perizia della spesa L 0 2 2 0 0 D 4 3 E P 0 0 0 0 0 0 0 0 1 A LINEA DI CONTATTO 339 Relazione tecnica descrittiva -L 0 2 2 0 0 D 7 8 R O L C 0 0 0 0 0 0 1 A 340 Computo metrico L 0 2 2 0 0 D 7 8 C M L C 0 0 0 0 0 0 2 A 341 Computo metricoestimativo dei materiali di fornitura FS L 0 2 2 0 0 D 7 8 C M L C 0 0 0 0 0 0 3 A Impianti LFM: Fermata di Modugno 342 Relazione generale descrittiva -L 0 2 2 0 0 D 7 9 R O L F 0 1 0 1 0 0 1 A 343 Planimetria marciapiedi con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:200 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 9 L F 0 1 0 1 0 0 1 A 344 Planimetria pensilina con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:100 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P A L F 0 1 0 1 0 0 1 A 345 Planimetria sottopasso e rampe con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:100 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P A L F 0 1 0 1 0 0 2 A 346 Planimetria piazzale con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:200 L 0 2 2 0 0 D 7 4 P 9 L F 0 1 0 1 0 0 3 A 347 Computo metrico estimativo L 0 2 2 00 D7 9 C M L F 0 1 0 1 0 0 1 A Impianti LFM: Viabilità 348 Relazione generale descrittiva -L 0 2 2 0 0 D 7 9 R O L F 0 2 0 1 0 0 1 A 349 Planimetria marciapiedi con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:200 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 9 L F 0 2 0 1 0 0 1 A 350 Planimetria pensilina con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:100 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P A L F 0 2 0 1 0 0 1 A 351 Planimetria sottopasso e rampe con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:200 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P A L F 0 2 0 1 0 0 2 A 352 Planimetria piazzale con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:200 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 9 L F 0 2 0 1 0 0 3 A 353 Computo metrico estimativo L 0 2 2 0 0 D 7 9 C M L F 0 2 0 1 0 0 1 A Impianti LFM: Viabilità 354 Relazione generale descrittiva -L 0 2 2 0 0 D 7 9 R O L F 0 0 0 1 0 0 1 A 355 Planimetria viabilità definitiva a km 4+ 891 Tangenziale di Bari con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:500 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 8 L F 0 3 0 1 0 0 1 A 356 Planimetria viabilità provvisoria a km 4+ 891 Tangenziale di Bari con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:500 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 8 L F 0 3 0 1 0 0 2 A 357 Planimetria viabilità definitiva a km 4+ 998 con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:500 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 8 L F 0 4 0 1 0 0 1 A 358 Planimetria viabilità provvisoria a km 4+ 998 con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:500 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 8 L F 0 4 0 1 0 0 2 A 359 Planimetria viabilità definitiva a km 5+ 475 - Via S. Giorgio Martire con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:500 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 8 L F 0 5 0 1 0 0 1 A 360 Planimetria viabilità provvisoria a km 5+ 475

- Via S. Giorgio Martire con ubicazione cavidotti ed apparecchiature 1:500 L 0 2 2 0 0 D 7 9 P 8 L F 0 5 0 1 0 0 2 A 361 Computo metrico estimativo L 0 2 2 0 0 D 7 9 C M L F 0 0 0 1 0 0 1 A Impianti LFM: Gallerie 362 Redazione generale descrittiva -L 0 2 2 0 0 D 7 9 R O L F 0 0 0 1 0 0 2 A 363 Computo metrico estimativo L 0 2 2 00 D7 9 C M L F 0 0 0 1 0 0 3 A Allegato 3 POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURALE DELLA LINEA FERROVIARIA BARI -TARANTO: RADDOPPIO DELLA TRATTA BARI S. ANDREA - BITETTO Contenuti della clausola antimafia, da inserire nel bando di gara, indicati dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere di cui ai decreti interministeriali 14 marzo 2003 e 8 giugno 2004. L'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, prevede l'acquisizione di informazioni antimafia, oltre che nei confronti del soggetto appaltatore, anche nei confronti dei subcontraenti quando l'importo del subappalto superi i limiti di valore precisati al comma 1 dello stesso art. 10, mentre l'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, come successivamente modificato e integrato, pone a carico dell'appaltatore l'obbligo di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i subcontratti. La necessità di analoga estensione delle verifiche preventive antimafia, ad esse applicando le più rigorose informazioni del prefetto, deriva dalla constatazione della particolare pericolosità, sotto il profilo del rischio di infiltrazione criminale, dei subappalti e dei cottimi, nonchè di talune tipologie esecutive attinenti a una serie di prestazioni (trasporto e movimento terra, noli a caldo e a freddo, ecc.) comunque ricorrenti nella fase realizzativa a prescindere dalla finalizzazione dell'intervento (di tipo viario, ferroviario, acquedottistico, ecc.). Pertanto nel bando di gara per l'appalto dei lavori di cui al progetto defintivo approvato con la presente delibera dovrà essere inserita apposita clausola che oltre all'obbligo di conferimento dei dati relativi a tutti i sub-contratti di cui al citato art. 18 della legge n. 55/1990 preveda che:

1) tutti gli affidamenti a valle dell'aggiudicazione principale siano subordinati all'espletamento delle informazioni antimafia e sottoposti a clausola risolutiva espressa, in maniera da procedere alla revoca dell'autorizzazione del sub-contratto e alla automatica risoluzione del vincolo, con conseguente estromissione dell'impresa, in caso di informazioni positive. A fini di accelerazione potrà prevedersi che per i sub-contratti oggetto dell'estensione - vale a dire di importo inferiore a quello indicato nel richiamato art. 10, comma 1, lettera c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998 - l'autorizzazione di cui all'art. 18 della legge n. 55/1990 possa essere rilasciata previa esibizione del certificato camera le con l'apposita dicitura antimafia, ferma restando la successiva acquisizione delle informazioni prefettizie con gli eventuali effetti rescissori sopra indicati. Tenuto conto dell'ulteriore estensione di tali verifiche anche a tipologie di prestazioni non inquadrabili nel sub-appalto, ai sensi del menzionato art. 18 della legge n. 55/1990, si potrà inoltre prevedere una fascia di esenzione dall'espletamento delle verifiche antimafia per gli acquisti di materiale di pronto reperimento fino all'importo di 50 mila euro (fermo restando l'obbligo di conferimento dei dati del fornitore);

 

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